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Buon cammino Domba

Oggi dovremmo essere dispiaciuti per la prossima partenza di Domba verso una nuova esperienza. Ma non è così e per esprimere quali sono i sentimenti del CSI Vallecamonica in questa giornata chiediamo aiuto alle parole utilizzate da don Lorenzo Milano in una lettera alla zia.
“Passare tante ore a pensare mi pare una bellissima cosa. Spero che non siano tutti pensieri tetri. Se la memoria è onesta deve richiamare alla mente in parti eguali le cose liete e le cose tristi. E se la memoria è furba ricorda solo le liete. E questo vale per il passato, per il presente e per il futuro… Il sacramento della confessione è quella meravigliosa istituzione per cui il cristiano può vivere più sereno ed ottimista degli altri: il male lo cancella con un colpo di spugna, il bene non lo cancella anzi lo accumula”.
Pensiamo di avere una memoria onesta quindi, insieme ai momenti poco felici, ricordiamo anche le tante belle occasioni vissute insieme al nostro Assistente. A partire da quell’ormai lontana primavera del 2000 quando un omino inseguito da una televisione locale raccontava della sua “bizzarra idea” di raggiungere a piedi Roma per celebrare il Giubileo. In quella occasione abbiamo capito che i destini di Domba e del CSI avrebbero camminato insieme per un tratto di strada lungo un ventennio. Non potevano schivarsi un’associazione che ha da sempre l’idea “pazza” di uno sport educativo e un sacerdote con in testa l’idea “pazza” di trasmettere la fede e i valori cristiani attraverso il cammino. Così due anni dopo, come era quasi scontato, Domba è approdato al CSI camuno prima in coppia con don Aldo Mariotti poi, dalla stagione 2008/2009 Assistente “titolare” entrando con merito nella squadra di sacerdoti poco “ordinari” al servizio della nostra associazione. Don Giovanmaria, don Mario, don Vittorio, don Aldo e don Battista hanno lasciato, ognuno secondo le loro caratteristiche, un mattone importante per costruire il CSI in Vallecamonica. Ma noi non siamo furbi e non ricordiamo solo le cose belle. È stato un cammino con qualche spina, non sempre siamo stati all’altezza delle aspettative di Domba e qualche sgarbo glielo abbiamo fatto. Anche lui ha il suo bel caratterino e qualche volta ce l’ha dimostrato. Ci sono stati confronti franchi anche polemici, poi arriva la confessione e queste piccole frizioni si azzerano. Adesso noi pensiamo al bene che si è accumulato in questi dieci anni insieme. Nei suoi interventi ci ha spesso richiamato ai valori dell’associazione ancorando saldamenti la proposta sportiva a questi pilastri fondamentali. Ci ha fatto conoscere il pensiero di profeti moderni del cristianesimo; don Mazzolari, padre Puglisi, don Milani, don Tonino Bello, don Luigi Verdi ed altri che ci hanno regalato preziose riflessioni utili anche per la nostra proposta sportiva. Ha saputo comunicare con semplicità entrare in sintonia con i nostri ragazzi nelle numerose iniziative organizzate per loro e concluse dalle sue riflessioni, messaggi chiari e concisi, mai banali. Poi ci ha fatto scoprire l’arte del camminare ed è stata per noi una rivoluzione abituati come siamo a correre. Ogni tanto è necessario rallentare, riflettere, guardarsi intorno e vedere la bellezza e la varietà del mondo che ci circonda, questo probabilmente l’insegnamento più prezioso portato in dono da don Battista. Adesso lui cambia vallata portandosi nello zaino la nostra amicizia, le esperienze vissute insieme. Potrà vivere una nuova opportunità per rivisitare e dare nuova linfa alle motivazioni che lo sostengono. Troverà nuovi parrocchiani, montagne sconosciute, altri sportivi e tanti nuovi compagni di viaggio che insieme a lui affronteranno i sentieri della vita e della fede. Noi siamo sempre qui per accoglierlo a braccia aperte quando vorrà venire a trovarci. Distanti ma non lontani perché c’è un’enorme differenza tra l’essere distanti e l’essere lontani, la distanza è semplicemente lo spazio che intercorre tra persone, mentre la lontananza può significare invece la divisione che ci separa dai sentimenti comuni.
Buon cammino Domba