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Dispensatori di felicità

“Cosa devo fare per essere felice?”, è la domanda che ha posto ai consiglieri don Andrea nell’incontro del Consiglio di Comitato del CSI Vallecamonica. Nella nostra associazione abbiamo bisogno di essere felici e di trasmettere questa felicità. Questa è la grande responsabilità di allenatori e dirigenti delle società sportive oltre, naturalmente, al Consiglio di Comitato. “In questi mesi il cuore si è ricoperto di una scorza dura, ma sotto ci sono buoni sentimenti, passioni, Noi abbiamo il compito e la possibilità di rompere questa scorza”. A Gerusalemme c’è una porta d’ingresso strettissima dove per passare si doveva lasciare fuori il bagaglio, il cammello; da qui qualcuno fa risalire la frase del Nuovo Testamento: “É più facile per un cammello passare per la cruna dell’ago che per un ricco entrare nel regno di Dio”. In questa fase il CSI si deve spogliare delle certezze, delle sicurezze, eliminare qualcosa dal proprio bagaglio per passare da questa porta stretta e per dare felicità ai propri tesserati. “Io sono felice quando sono felici gli altri” con questa frase è terminata la riflessione di don Andrea che ha introdotto i lavori del Consiglio. Prima parte dell’incontro dedicata all’analisi della ripartenza delle attività sportive. Numeri in calo, come negli altri Comitati lombardi, con luci ed ombre; calcio che si attesta sul 70% degli anni “normali” mentre la pallavolo scende al 60% con un crollo nel volley delle categorie Under. C’è però fiducia in un aumento delle adesioni ai campionati di primavera con le società che hanno qualche mese in più per prepararsi soprattutto con le squadre giovanili. Bisogna comunque riflettere su questa flessione tra i più piccoli e proporre, insieme alle altre agenzie educative presenti sul territorio, delle iniziative per far ritornare la voglia ai giovani di praticare l’attività sportiva. Analizzato anche il programma della formazione che ha visto impegnati nei mesi di settembre e ottobre qualche decina di allenatori di calcio e pallavolo, refertisti e arbitri di società. Un bilancio soddisfacente con l’impegno di riprendere i corsi a gennaio/febbraio in vista dei tornei primaverili. I consiglieri hanno quindi esaminato alcune deroghe chieste dalle società sportive; richieste accettate con diverse motivazioni e alcune condizioni. Il CSI Vallecamonica ha cercato di essere flessibile nelle iscrizioni ai campionati per agevolare la ripresa dell’attività; nella pallavolo, e in misura minore nel calcio, i calendari sono stati riscritti più volte accogliendo squadre che hanno impiegato più delle altre a decidere se partecipare o meno ai tornei. Il Consiglio ha ringraziato le Commissioni tecniche per la disponibilità e la pazienza di queste settimane. Altro tema al centro della discussione è stata l’applicazione del protocollo sportivo che, in queste prime giornate dei campionati di calcio, non è stata uniforme nelle società sportive. Si è passati dalla rigidità di qualcuno, oltre le indicazioni del decreto ministeriale, alla totale assenza di controlli. Non è una situazione accettabile per l’associazione che ha lavorato a lungo sulla sicurezza dell’attività sportiva. Per porre rimedio a questa situazione i Presidenti delle società sportive saranno richiamati alle loro responsabilità e sono state introdotte delle sanzioni; al primo richiamo le società saranno diffidate e, se non viene rispettato il protocollo, multate. Comunicate anche le novità della Giustizia sportive e l’adesione all’iniziativa natalizia di CSI per il Mondo. Ripreso anche il tema dei ristori alle società sportive per la passata stagione; il Consiglio ha individuato nel bilancio alcune fonti per alimentare il fondo a disposizione dei gruppi sportivi, si attende il bilancio consuntivo per stabilire le quote da rimborsare. Nel frattempo saranno definiti i criteri per quantificare queste quote.