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L’inizio di un percorso di sostegno alla base dello sport

Nei giorni scorsi, è stata firmata la convenzione tra l’Istituto per il Credito Sportivo, banca sociale per lo sviluppo sostenibile dello sport e della cultura, e il Centro Sportivo Italiano, primo ente di promozione ad iniziare questo percorso di sostegno e sviluppo dell’attività sportiva di base. Ringrazio Abodi, il presidente dell’Ics, per quest’apertura al Csi e tutti gli organismi sportivi che si sono posti al servizio di un’idea di sport educativo e formativo. Questa intesa è evidentemente uno strumento importante per le società sportive e per i Comitati, oltre ad essere un’importante dimostrazione di fiducia nei confronti del Csi. Si apre così una fase di essenziali interventi strutturali: dalla riqualificazione e messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali; dall’efficientamento energetico, all’acquisto delle aree da destinare all’attività sportiva e tanto altro. La firma di tale accordo offre ossigeno puro, ed è per noi motivo di orgoglio. Ci abbiamo lavorato da tempo ed ora vedere il Csi apripista per tutti gli Eps, ci conforta e ci sprona a fare ancora di più, fiduciosi di avere la forza, l’intelligenza e la tenacia per un cammino degno della nostra prestigiosa storia. Parimenti sono onorato del sostegno e dell’apprezzamento espresso per questa collaborazione dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, che ne ha intuito la portata epocale. Giovedì scorso, di pomeriggio, insieme con i presidenti degli Enti di promozione sportiva, invitati dal presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, abbiamo incontrato la sottosegretaria Vezzali a Palazzo Chigi. Sono emerse le criticità del mondo della promozione sportiva, ma abbiamo messo in evidenza la volontà di tutte le parti in causa di trovare delle soluzioni che mettano lo sport di base nelle condizioni di poter operare. Penso, a scanso di equivoci, alle società sportive di base che vanno sostenute per quello che sono, con le strutture che si sono date e che producono ogni giorno del bene. Penso agli enti di promozione sportiva che sui territori esistono davvero, testimoniando una capillarità di presenza che significa socialità, aggregazione, incontro, soprattutto nei luoghi dimenticati, lontani non solo geograficamente, ma anche socialmente. Lì, come presidente nazionale, mi auguro che le società del Csi sappiano essere comunità accoglienti e generatrici di futuro. Per questo, occorre, come abbiamo proposto, rivedere anche i meccanismi di finanziamento e sostegno, per riconoscere quelle strutture che rappresentano dei veri e propri avamposti sociali, culturali ed educativi attraverso lo sport. Auspichiamo che il percorso iniziato dal presidente Cozzoli con la sottosegretaria Vezzali possa essere un’opportunità di investimento per il futuro dello sport di base.
Vittorio Bosio - Presidente Nazionale CSI

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