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Avanti per essere più protagonisti in una società educante e accogliente

Il bel momento che abbiamo vissuto a Roma, sabato 9 giugno, e che ci ha permesso di approvare contestualmente il testo del nuovo Statuto e il bilancio annuale, rimarrà nella storia del Centro sportivo italiano per tanti aspetti positivi da evidenziare. Innanzi tutto perché abbiamo dimostrato di saper affrontare le sfide più grandi con la necessaria compattezza. Già la partecipazione molto ampia e significativa faceva sperare in una bella giornata di lavoro, ma poi i toni del dibattito, il rispetto espresso su tutte le proposte e nei confronti di tutte le decisioni, hanno avvalorato questa sensazione iniziale che è diventata piacevole conferma.
Punto dopo punto, emendamento dopo emendamento, lo Statuto ha preso corpo, delineando la struttura normativa portante sulla quale costruiremo il nostro servizio nel futuro. Esco solo un attimo dal tema Statuto per ricordare, con piacere, il voto unanime espresso dai Presidenti territoriali quando, nel primo pomeriggio, hanno approvato il bilancio. Segno evidente di apprezzamento per l’ottimo lavoro del settore amministrativo del Centro sportivo italiano. Poi di nuovo tutti insieme in assemblea per ultimare la discussione sui residui emendamenti al testo dello lo Statuto, fino alla definitiva approvazione – dopo 40 votazioni – avvenuta nel tardo pomeriggio. Sono contento di come si sono svolti i lavori e della maturità espressa dall’Associazione e per la condivisione dimostrata dalla struttura, nelle diverse articolazioni territoriali su tutto lo stivale. Ora possiamo con ancora maggior forza lavorare alla realizzazione di un sogno che ogni giorno si avvera: proporre e gestire lo sport a misura di persona, ispirato al Vangelo di Cristo, difendendo a testa alta i nostri princìpi. Abbiamo a cuore i bambini e i giovani; vogliamo essere protagonisti in una società giusta, educante e accogliente, consapevoli che lo Statuto ora ci agevola più di prima. Questo fa crescere il nostro entusiasmo e la nostra responsabilità, alla quale comunque non ci sottrarremo. Sappiamo di essere in tanti, forti di un esercito di ottime società sportive dove regnano molto frequentemente serenità e capacità di servizio. Abbiamo la fortuna di poter camminare nel solco dell’insegnamento della Chiesa, della quale siamo figli partecipi. Ma saremo, proprio per i doveri che sappiamo di avere, vigili e propositivi con le istituzioni, sia sportive, sia amministrative, sia politiche. Saremo severi innanzi tutto con noi stessi perché ora più che mai abbiamo gli strumenti giusti per fare bene; ma saremo, per la responsabilità che abbiamo, severi con tutti gli interlocutori dello sport correttamente inteso (quello fatto per il bene della gente, delle famiglie). Concluso queste brevi riflessioni con un sentito, profondo e sincero grazie a tutti coloro che hanno creduto nella necessità di approvare il nuovo Statuto del Centro sportivo italiano, e credendoci hanno collaborato, nei diversi ruoli e con diversi pesi di responsabilità e carichi di lavoro.