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Canestri di Natale per il baskin Vallecamonica

Dovrebbe diventare una materia di studio nelle scuole per insegnare alcuni valori importanti. Il baskin, ma potrebbe essere anche il calcio o la pallavolo integrata, mostra in concreto quanto lo sport è uno strumento fondamentale per fare educazione. Gioco di squadra, regole da rispettare, integrazione, accoglienza, tutti hanno la possibilità di ritagliarsi uno spazio, condivisione, amicizia questi alcuni degli insegnamenti che uno spettatore si porta a casa dopo aver assistito al torneo di Natale organizzato nella palestra di Esine dalla Polisportiva Disabili Valcamonica e dalla Cooperativa Azzurra. Quattro le squadre impegnate in questa manifestazione proposta per la prima volta lo scorso anno. Alle due compagini camune degli Strinati si sono aggiunti i Diablos Castelleone (Cremona) e La grande sfida (Verona). Al mattino le semifinali e, per completare la giornata di festa, nel pomeriggio le finali della manifestazione, patrocinata dai Comitati CSI della Vallecamonica e di Cremona. Introdotta dalla Cooperativa Azzurra in Vallecamonica l’esperienza del baskin sta diventando una realtà consolidata dello sport integrato sul nostro territorio. La formazione affiliata al CSI camuno partecipa, per il quarto anno consecutivo, all’attività promossa dal comitato CSI di Cremona. La compagine camuna degli Strinati è impegnata nel campionato insieme ad una decina di formazioni cremonesi, bergamasche e bresciane. Dopo aver giocato nella palestra comunale di Rogno e nel palazzetto di Pisogne dallo scorso anno i cestiti camuno hanno trovato casa nella palestra comunale di Esine. L’idea di introdurre questa disciplina sportiva in Vallecamonica è venuta da un’operatrice della Cooperativa Azzurra impegnata a coinvolgere in attività sportive e ricreative una ragazza autistica. Non è semplice capire all’inizio lo svolgimento di un incontro di baskin, attività sportiva ispirata al basket ma con caratteristiche particolari ed innovative. Questo sport infatti è stato pensato per permettere a normodotati e disabili, con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale), di giocare nella stessa squadra composta sia da ragazzi che da ragazze. Le dieci regole del baskin valorizzano il contributo di ogni giocatore all’interno della squadra e il successo comune dipende da tutti. Il Baskin è nato a Cremona in un contesto scolastico dalla collaborazione di genitori, professori di educazione fisica e di sostegno e dal 2006 fa riferimento all’Associazione Baskin onlus. In Vallecamonica questa esperienza ha portato alla costituzione di una squadra, alla realizzazione del video "We got game: a baskin experience” e da tre anni i confronti ufficiali con le squadre del CSI di Cremona. Al di là della parte sportiva è il contorno che rende speciale il baskin ma, più in generale, l’attività promossa per gli atleti disabili. Difficile vedere sui campi e nelle palestre applaudire ad ogni punto anche quelli degli avversari, incoraggiare tutti compresi gli avversari e affrontare sempre con il sorriso ogni fase della partita. Tutti, indistintamente, dai giocatori, ai tifosi, dai dirigenti agli arbitri. È un’immersione in una realtà “parallela” che fa bene allo spirito educativo e che ogni tanto consigliamo di vivere a chi partecipa alle attività sportive del CSI. Come è andato il quadrangolare? Non ha grande interesse, è stata una festa dello sport e dell’integrazione e questo può abbondantemente bastare.