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Con lo sport del CSI un anno di felicità

Anche la ricerca lo conferma: fare sport ti rende felice. Lo studio è quello dell'Università del Michigan, che ha preso in esame 23 ricerche già esistenti basati su un'elevata mole di dati e una vasta gamma di campioni provenienti da vari Paesi. Secondo i dati emersi le probabilità di essere felici sono del 52% maggiori tra chi è molto attivo e si riducono a quasi il 30% per chi lo è un po’ meno scendendo progressivamente con l’aumentare della sedentarietà. Anche un'attività moderata però può fare la differenza: se si è anziani, bastano infatti 10 minuti di attività fisica alla settimana perchè l'umore migliori. Esagerare nella pratica sportiva invece non serve: la soglia massima è tra 150 e i 300 minuti di esercizio settimanale. Oltre questa non sono state registrate incidenze significative in termini di miglioramento di umore. Infine, dicono gli autori della ricerca non ci sono sport migliori di altri: tutti vanno bene perché quello che conta è fare attività fisica con regolarità e costanza. Anche quest’anno, come ormai lo facciamo da quarant’anni in Vallecamonica, vi proponiamo di essere felici. Lo facciamo con un programma ricco di proposte sportive: calcio, pallavolo, atletica, sci, bocce, tennistavolo, bigliardino e speed down. Da questa stagione torna anche il basket con una proposta innovativa, un torneo 3 contro 3, specialità che nel 2020 a Tokio farà il debutto nei Giochi Olimpici. Poi la complessa proposta giovanile, fiore all’occhiello del programma del CSI Vallecamonica. Calcio, minivolley e pallavolo per le categorie under 8,10 e 10 con le novità del minivolley tre contro tre under 12 e le feste dedicate al minivolley under 8, con il gioco a fare da filo conduttore. La felicità deve trasferirsi anche nelle palestre, sui campi e nei luoghi dove si pratica lo sport del CSI. Lo diciamo da tanti anni ma è sempre utile ricordarlo; il nostro sport è diverso perché mette al centro la persone e promuove valori come l’educazione, il rispetto degli altri e delle regole, la condivisione e l’inclusione. Sono tratti distintivi che ci hanno permesso di promuovere per quarant’anni ininterrottamente lo sport in ogni angolo della Vallecamonica. Senza questi elementi non è un’attività sportiva del CSI, è qualcosa d’altro. Attenzione però, non siamo dei dilettanti sprovveduti come qualcuno cerca di dipingerci. L’agonismo conta, il livello tecnico è cresciuto, l’organizzazione (pur con qualche affanno) cerca di mantenere il passo. Non siamo più “quelli dell’oratorio” inteso in maniera dispregiativa. Tutto è pronto quindi per ripartire con un’altra stagione sportiva. Un anno particolare perché è programmato il rinnovo dei vertici della nostra associazione. Il limite che riconosciamo spesso alla nostra azione è quello di rinnovare con lentezza la proposta sportiva. Per farlo servono energie fresche, idee nuove, serve un ricambio generazionale nella struttura. Abbiamo bisogno dell’apporto delle società sportive che in questi anni si sono, in gran parte, rinnovate formando allenatori e dirigenti giovani. Di queste forze abbiamo bisogno per mantenere salde le radici del CSI in Vallecamonica e continuare a dispensare felicità.