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Il Consiglio approva conti e solidarietà

Bilancio, solidarietà, defibrillatori, assemblea di società e regolamento sono stati gli argomenti all’ordine del giorno dell’ultima seduta del consiglio di comitato del CSI di Vallecamonica. Un consiglio che ha segnato il gradito ritorno all’attività del Presidente Claudio Ceccon dopo i problemi di salute che per qualche tempo lo hanno tenuto lontano dall’associazione. Inizio di serata dedicato alla riflessione condotta da don Battista Dassa che ha parlato di integrazione tra le persone richiamando la storia dei bambini di Saccobello ideata quest’anno per l’attività polisportiva. Proponendo l’ascolto delle parole rivolte da Papa Francesco agli educatori cattolici il consulente ha chiesto di rischiare con il desiderio di “guardare avanti”. Il Papa ci invita ad essere saldi nei valori e con il piede sempre pronto a compiere il primo passo verso gli altri. Prima parte del consiglio dedicata alla vita associativa a partire dall’attribuzione dei contributi associativi previsti per il 2015; purtroppo sono ancora poche le società sportive che approfittano di questo fondo messo a disposizione dal CSI camuno, solo otto le domande pervenute e due quelle in ritardo e quindi non ammesse. La suddivisione proposta dalla Presidenza è stata approvata all’unanimità dai consiglieri. Stessa sorte per il bilancio di previsione 2016 approvato da tutti dopo un attento esame voce per voce con alcune variazioni sulla proposta della Presidenza; voto favorevole anche agli assestamenti del bilancio in corso sugli scostamenti più marcati rispetto alle previsioni. La solidarietà del CSI camuno quest’anno volerà in Ghana insieme ai volontari camuni dell’Associazione “Nella casa del Padre mio”. Nel mese di febbraio una ventina di volontari partirà alla volta della Missione di Abor per realizzare in un villaggio un asilo che funziona anche da sala della comunità; è l’ennesimo viaggio programmato da questa associazione che da oltre vent’anni collabora con la missione fondata dal missionario comboniano di Angolo Terme padre Berto Zeziola e ora gestita dal missionario valtellinese padre Peppino Rabbiosi. Il fondo di solidarietà del CSI camuno sarà investito nell’acquisto di materiale sportivo per il Villaggio dei bambini dove sono accolti un centinaio di minorenni orfani o con situazioni familiari difficili. Sarà Edolo ad ospitare il prossimo 28 febbraio l’assemblea elettiva del CSI Vallecamonica; l’assise delle società sportive sarà convocata entro il 14 gennaio mentre in vista dell’incontro sono state programmate, giovedì 14 gennaio a Edolo e martedì 19 gennaio, a Plemo due serate per discutere con le società sportive. Si tratta di trovare le persone disponibili a candidarsi alla carica di Presidente e consigliere del CSI Vallecamonica, candidature da presentare entro il 7 febbraio. L’appello alle società sportive, già prese da mille impegni, è quello di effettuare uno sforzo ulteriore per mantenere viva l’associazione. Ultima parte dell’incontro incentrata sui regolamenti; è stata definita la parte del regolamento che riguarda gli allenatori qualificati, chiarita la partecipazione di atleti tesserati con altri enti di promozione sportiva (che possono essere tesserati con il CSI), ribadito il no per quest’anno a deroghe allo svincolo degli atleti tesserati con la federazione che smettono di giocare e approvata una deroga sul Ritiro atleti per cambio squadra nell’attività polisportiva. Discussa anche la questione defibrillatori con l’aggiornamento sulla collaborazione avviata con la Comunità Montana. Infine l’iscrizione al registro al registro del Coni delle Associazioni sportiva dilettantistiche; circa il novanta per cento delle nostre società sportive ha manifestato l’intenzione di iscriversi al registro, alcune lo hanno già fatto altre (poche) devono ancora completare l’iter burocratico, i termini sono stati prorogati al 21 dicembre quindi chi deve ancora mettersi in regola si affretti chiedendo collaborazione alla segreteria del CSI. Su questo tema sono stati resi noti i dati non ancora ufficiali del CONI che vedono il CSI primo Ente di promozione sportiva in Italia come attività sportiva organizzata e come partecipanti, motivo d’orgoglio ma anche “peso politico” non indifferente all’interno del mondo sportivo italiano.