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Il Convegno di Boario segna un gol per l'integrazione

Ha messo a segno un gol per l’integrazione il progetto “Sport for all” realizzato in rete dall’Istituto Comprensivo Darfo 2 in collaborazione con la Polisportiva Disabili Valcamonica, l’Atletica Vallecamonica e la Comunità Montana per diffondere e promuovere, con una serie di iniziative, la pratica sportiva come forma di aggregazione, rispetto e solidarietà. Su questo cammino, come compagno di viaggio interessato ad approfondire l’impegno in questo settore, si è unito il CSI di Vallecamonica che ha dato una mano nell’organizzazione del convegno dedicato al tema dello sport e della disabilità ospitato nel Centro Congressi di Boario Terme. Il sodalizio sportivo camuno ha contribuito all’iniziativa chiamando come relatore l’ex presidente regionale Davide Iacchetti ora responsabile della commissione disabili del Comitato di Cremona. Il suo intervento ha cercato, con alcuni spunti provocatori, di sciogliere i nodi delle problematiche legate all’integrazione attraverso la pratica sportiva. Un intervento che ha dettato indicazioni concrete agli allenatori e ai dirigenti del CSI Vallecamonica, impegnati con questo appuntamento nei loro corsi di formazione. Linee d’azione utili anche per gli insegnati di educazione motoria della Vallecamonica invitati con questo convegno all’aggiornamento professionale. “Non è vero che lo sportè strumento di integrazione - ha affermato Davide Iacchetti - selezioniamo quelli che ottengono determinati risultati ed escludiamo tutti gli altri. Costruendo tante caselle si cerca di normalizzare i disabili che fanno sport.” Come di può fare inclusione? Facendo come gli altri con “un’attività sportiva che ha risultati, classifiche, allenamenti, si gioca negli stessi impianti degli altri, disputando partite regolari, con arbitri ufficiali, distribuendo premi, con una divisa e con il pubblico presente”.Vanno valorizzati tutti i momenti d’incontro oltre il momento agonistico. “Il disabile deve contare per gli altri, quindi deve essere accettato, apprezzato, desiderato e utile. Le regole vanno modificate perché la potenzialità di ciascuno siano valorizzate e rese preziose per la squadra.” Infine misurarsi con gli altri riconoscendo i propri limiti ma combattendo per superarli. Alla teoria è stata affiancata la testimonianza di Francesco Messori capitano diciannovenne della nazionale italiana amputati di calcio, partner con il CSI dell’incontro. Nel convegno, dopo le immagini dello splendido documentario “Una scintilla tante scie”, viaggio coinvolgente ed emozionante seguendo le storie di sei atleti della Polisportiva Disabili Valcamonica, sono intervenuti i rappresentanti del sodalizio sportivo camuno Mario Gabossi, Davide Bendotti, Giuseppe Romele, Giordano Tomasoni e Mirco Bressanelli per raccontare le loro esperienze in campo sportivo. I partecipanti all’iniziativa, coordinata dalla dirigente scolastica Paola Abondio, sono stati salutati dal Presidente della Comunità Montana Oliviero Valzelli, che sottolineato l’importanza di fare rete, e dal Sindaco di Darfo Boario Terme Enzo Mondini è arrivato il grazie a tutti i volontari che si impegnano in ambito sportivo. Presente al convegno anche la responsabile della AST Montagna Paola Bellesi che ha coordinato, con Paola Abondio il progetto “Sport for All”.