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Il Polisportivo del CSI Vallecamonica "Illumina il futuro"

Anche il CSI di Vallecamonica aderisce alla campagna nazionale "Illuminiamo il futuro" promosso da Save the Children nella prima settimana di aprile. “Parole per il futuro” è il titolo dell’’iniziativa messa in campo dal CSI in Vallecamonica che coinvolge i tornei polisportivi delle categorie Under 8-10-12-14; nel fine settimana del 7 e 8 aprile le squadre di calcio e pallavolo impegnate negli incontri del fine settimana saranno chiamate a raccogliere libri per bambini che saranno poi donati ai punti luce di Save the Children. La campagna di Save the Children, nata nel maggio 2014,intende contrastare la povertà educativa in Italia e sostenere i Punti Luce, spazi dove bambini e adolescenti possono seguire gratuitamente attività educative, ricreative e culturali. Quest'anno, dal 3 al 9 aprile 2017, è programmata la campagna attraverso una settimana di mobilitazione su tutto il territorio nazionale con giornate dedicate al contrasto della povertà educativa organizzate insieme alle realtà territoriali che quotidianamente sono in prima linea contro la povertà educativa. La povertà priva delle opportunità di crescita e formazione milioni di bambini e adolescenti in Italia. Oggi nel nostro paese, oltre 1 milione di minori – il 10% del totale – vive in condizioni di povertà assoluta. Sono bambini in difficili condizioni economiche, a volte senza il necessario per vivere e senza servizi adeguati. Ma c’è anche un’altra povertà, ugualmente grave e drammatica: la povertà educativa, più nascosta e meno evidente, che agisce nel buio e che priva i bambini dell’opportunità di costruirsi un futuro. O anche solo di sognarlo. E in un devastante circolo vizioso alimenta la povertà economica di domani. La povertà educativa indica l’impossibilità per i minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. È una povertà a causa della quale il 20% dei quindicenni non raggiunge la soglia minima di competenza in lettura e il 25% quella in matematica. Che limita l’accesso al tempo pieno solo ai bambini che frequentano circa il 30% delle classi della scuola primaria. Che priva moltissimi bambini dell’opportunità di giocare in uno spazio pulito e li costringe in aree urbane degradate e cementificate. È una povertà che produce eserciti di disconnessi culturali, ovvero bambini tra i 6 e i 17 anni che non vanno mai al cinema, non aprono un libro né un computer, e non fanno sport. È una povertà che nessuno vede, nessuno denuncia, ma che agisce sulla capacità di ciascun ragazzo di scoprirsi e coltivare le proprie inclinazioni e il proprio talento. I Punti Luce sono spazi ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati delle città. All’interno di questi spazi i bambini e le famiglie potranno usufruire di diverse attività: sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, gioco e attività motorie, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, educazione alla genitorialità, consulenze pedagogiche, pediatriche e legali.