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Il sorriso dei bambini farà scomparire l'ignoranza degli adulti

Siamo alle solite. Una settimana passata non a parlare della bellezza dello sport ma dell’ignoranza di alcune persone presunte sportive. Il caso più eclatante quello di Mario Balotelli. Personaggio poco simpatico a tanti e dai comportamenti discutibili e comunque poco educativi per i più giovani che vedono in lui un esempio sportivo. E qui bisogna mettere un punto.
L’antipatia non centra assolutamente niente con gli urlacci scimmieschi rivolti al calciatore del Brescia.
Non ci sono ne se ne ma.
“Non sono razzista, ma…”
Allo stadio si applaude e sostiene la propria squadra. Non si approfitta dell’occasione per sfogare le proprie frustrazioni offendendo ed insultando per il colore della pelle senza il timore di venire punito per questo.
Non dobbiamo abbassare la guardia davanti agli ululati anche quando riguardano una città come è successo poche ore prima a Roma.
Anche il contorno non è meno preoccupante.
“Balotelli non potrà mai essere del tutto italiano”
“Ci sono problemi a dire la parola negro?”
Una mamma, nel milanese, durante una partita della categoria esordienti (9 anni) ha urlato ad un bimbo “Bastardo n…o di m…a”.
In Brasile si stanno disputando i mondiali di calcio under 17. Nella nostra nazionale giocano, a pieno titolo e per le loro capacità tecniche, alcuni ragazzi di colore.
Il commento più stupido ad una vittoria della nostra nazionale giovanile?
“Ma giocava la Nigeria?”
Ha ragione il Presidente Nazionale del CSI Vittorio Bosio questi stupidi si devono arrendere, sono una minoranza destinata a scomparire.
Nelle scuole, nelle nostre società sportive colori della pelle e culture si mischiano senza problemi.
Il sorriso di questi bambini in un futuro molto prossimo seppellirà l’ignoranza dei razzisti.