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L'appuntamento di Assisi

A conclusione del percorso di celebrazione dei 75 anni del Centro Sportivo Italiano, con piacere vi invito a chiudere l’anno di riflessione, partecipando al nostro tradizionale incontro di Assisi, dal 6 all’8 dicembre prossimi. Stiamo vivendo una fase piena di incertezze, con assetti istituzionali in costante cambiamento che non consentono un confronto stabile per contribuire a costruire il futuro della promozione sportiva in Italia; un futuro che deve essere scritto con regole certe, ma soprattutto con persone all’altezza, coraggiose e pronte a rinnovare la testimonianza di speranza che il CSI promuove dal 1944. Nello stesso tempo, anche associativamente, ci stiamo avvicinando alle fasi assembleari, secondo i tempi e modi che il consiglio nazionale avrà modo di valutare: occorre giungervi preparati, con idee e sogni che possiamo e vogliamo immaginare insieme. Da qui, l’idea di Assisi 2019 come un laboratorio di idee, di entusiasmo, di passione; come un’occasione di ascolto e di proposta, di conoscenza e di accoglienza. Insomma: penso ad Assisi 2019 come ad un’esperienza di comunità in cui ciascuno si senta parte di un grande e bellissimo progetto. È importante ricordare a noi stessi l’esigenza di pensarci, nelle specificità di ciascuno, come un’associazione al servizio dei più piccoli, del Paese, con il desiderio di illuminare la vita degli atleti e delle atlete che incontriamo. Papa Francesco, in occasione dell’Udienza del 12 giugno 2013, sintetizzava così: Se in uno stadio… in una notte buia, una persona accende una luce, si intravvede appena, ma se gli oltre settantamila spettatori accendono ciascuno la propria luce, lo stadio si illumina. Accendiamo ciascuno e tutti insieme la nostra luce ad Assisi. La prima luce sarà rappresentata dagli atleti, dalle atlete e dalle società sportive che premieremo quali vincitori del concorso “Dove ogni maglia ha un’anima”. Abbiamo ricevuto numerose storie, tutte meritevoli, che hanno confermato il bene che esiste nelle società sportive. La giuria sta decidendo in questi giorni i vincitori e sarà un momento davvero rilevante per tutti noi la premiazione che celebreremo, perché ci ricorderà i motivi veri del nostro essere associazione. Un’ultima cosa che mi sta veramente a cuore: mi piacerebbe che ad Assisi fossero presenti tanti giovani che operano nei comitati e nelle società sportive. Proprio per questo, è stata stabilita una quota di partecipazione per gli under 35 molto accessibile. Spero che i comitati estendano l’invito e che decidano di investire, come la presidenza nazionale, per una nuova generazione di dirigenti sportivi.
Vittorio Bosio