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La tecnica del Rogno e la grinta dell'Edolo: è lo spettacolo del volley maschile

Lo spettacolo della pallavolo maschile è andato in scena sabato pomeriggio nel palazzetto dello sport di Piamborno. La passione del volley tra i maschi non riesce a decollare all’interno del CSI Vallecamonica; resistono sei formazioni che in questa stagione si sono sfidate per il titolo, tanti capelli grigi in campo ma anche un discreto numero di giovani, che fa sperare in una crescita dell’attività, e un buon livello di gioco, cresciuto in questi anni grazie all’arrivo di giocatori e allenatori di qualità. A dare il via alla festa del volley maschile sono le formazioni del G.S. Ceto Nadro e del G.S.O. Darfo impegnate a contendersi la quinta piazza. L’incontro ha confermato le posizioni stabilite nella regular season con il Nadro Volley che si impone due set a zero; non è stata però una vittoria facile, i pallavolisti darfensi, fino a qualche anno fa ai vertici del volley maschile del CSI, impegnano a fondo gli avversari e il parziale di 25 a 23 ne è una testimonianza. Esordio discreto per la formazione di Nadro nel campionato maschile concluso con il quinto posto. Difficile commentare il successo del Breno nella finale di consolazione; non si riesce a trovare il confine tra la forza dei brenesi, seconda posto in campionato e battuti al quinto set in semifinale, e la discontinuità dei ragazzi del G.S. O. Piamborno. Partite alla pari nel primo set le due finaliste lottano punto a punto fino all’otto pari poi improvvisamente si spegne la luce della squadra di casa e il Breno fa valere il buon bagaglio tecnico vincendo nettamente 25 a 13. Nel secondo parziale la situazione si ribalta gioca in maniera impeccabile il Piamborno mostrando discrete potenzialità mentre il Breno non scende in campo e infila una serie incredibile di errori. Il Piamborno arriva ad accumulare una decina di punti di vantaggio e il parziale di 24 a 17 sembra dare un indirizzo preciso all’esito del secondo set. Ma la paura di vincere manda in tilt i ragazzi di Piamborno che escono dalla partita lasciando la scena agli avversari; nemmeno il 25 a 24 risveglia la squadra di casa che si vede sorpassata dal Breno sul filo di lana. Lo spirito amichevole della finale porta anche alla disputa del terzo e platonico set vinto ancora in rimonta dal Breno. Un terzo posto che consola parzialmente la formazione dell’Oratorio Breno che ha perso in semifinale l’occasione per giocarsi il titolo. I numeri del campionato non lasciavano spazio a molti dubbi sulla vincitrice del torneo maschile; il C.G. Rogno imbattuto e con una rosa di qualità eccellente era destinato ad aggiudicarsi lo scudetto 2016. La Polisportiva Edolese, discontinua nel corso della stagione, quando può schierare la formazione al gran completo è però formazione tosta e, nella finale, a tratti l’ha dimostrato. Uno spettacolo la prestazione del C.G. Rogno nei primi due set; schemi, schiacciate, recuperi e muri hanno deliziato il pubblico. Il bagaglio di tecnica ed esperienza della formazione di Rogno è notevole ed è stata messa in campo nella prima parte della finale di Piamborno. Non ha senso il verbo rinunciare per la Polisportiva Edolese che sballottata nei primi due set dagli avversari non si è persa d’animo ed ha ritrovato orgoglio, grinta e tecnica nel terzo parziale. Il muro eretto dai pallavolisti edolesi ha fermato gli attacchi del C.G. Rogno e il miglioramento nelle percentuali d’attacco ha permesso di allungare al quarto set la finale. La panchina lunga del Rogno e lo sforzo prodotto per vincere il terzo set hanno piegato la resistenza della Polisportiva Edolese che cede il passo e il titolo agli avversari. Il C.G. Rogno, completamente rinnovato rispetto allo scorso anno, ha contribuito ad alzare il livello tecnico del torneo e la vittoria non è mai stata in discussione fin dalla prima partita della stagione. Giocare contro avversari forti aiuta a crescere e l’ottimo terzo set dell’Edolo ne è una conferma. Adesso tutti a riposo per preparare la prossima stagione sportiva che, speriamo, sia più ricca di appassionati e di squadre.

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