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Le difficoltà crescono, il gruppo arbitri di calcio anche

Ce l’abbiamo fatta anche in questo fine settimana. Spostando qualche orario e grazie alla disponibilità di alcuni direttori di gara, che si sono sobbarcati trasferte rapide e qualche partita in più del solito, tutti gli incontri di calcio in calendario sono stati coperti dagli arbitri di Comitato. Il cambio di formula dei tornei e le scelte delle società sportive hanno creato qualche problema nelle ultime settimane. Il venerdì sera è intasato di partite, in una giornata si sono contate 22 partite in calendario contro le 24 del sabato. Tenete conto che gli orari d’inizio e la conseguente flessibilità in questa serata sono limitati, non si può andare oltre certi orari. Se si aggiunge l’età avanzata di gran parte dei direttori di gara che non agevola soprattutto se costretti ad arbitrare sotto la pioggia, come è accaduto in tutto il mese di novembre, gli acciacchi prima o poi si fanno sentire costringendoli allo stop. Oppure capitano (raramente) infortuni sul campo anche agli arbitri, a proposito auguri per una pronta guarigione a Carlo. Normalmente poi ogni giornata presenta impegni di lavoro o famigliari che tengono lontani alcuni direttori di gara dai campi di gioco. Eppure, con qualche magia del designatore arbitrale, gli incontri si svolgono regolarmente. Innanzitutto per la disponibilità degli arbitri che fanno di tutto per accontentare le disposizioni, alcune volte davvero impegnative, del designatore. Poi perché per una ragione che ancora non abbiamo capito del tutto, c’è un ritorno di interesse verso questa figura per noi fondamentale. Negli ultimi anni i corsi arbitri, pur non facendo numeri da capogiro, ci consentono di inserire nel gruppo almeno un paio di nuovi direttori di gara. Con un dato ancora più sorprendente, cala notevolmente l’età media dei partecipanti al corso di formazione. Sarà il tempo a dirci se questo è un ruolo che si addice agli aspiranti arbitri. Abbiamo anche accolto con grande piacere il ritorno di alcuni amici, formati dal CSI Vallecamonica poi lontani dalla nostra associazione per alcuni anni. Queste nuove entrate hanno permesso di ammortizzare alcune uscite, per motivi diversi, di arbitri esperti dolorose dal punto di vista umano e “pesanti” in termini di disponibilità. La riabilitazione di questa figura educativa è giustificabile in parte dal rapporto con le società sportive e i calciatori migliorato nel tempo. Certo se si scorrono i provvedimenti disciplinari si notano ancora delle intemperanze nei confronti dei direttori di gara ma, nel complesso, si trova più disponibilità ed accoglienza. La società sportive, messe di fronte al problema della copertura degli incontri con gli arbitri ufficiali, hanno risposto positivamente. Migliorando l’atteggiamento e promuovendo i corsi di formazione. Questa relativa abbondanza ci ha permesso di affidare agli arbitri di Comitato la direzione arbitrale della categoria Under 12 e si punta il prossimo anno ad estenderla anche agli Under 10. Le società sportive devono continuare a darci una mano soprattutto rispettando questo ruolo. Può capitare di subire torti per errori arbitrali ma un chiarimento con toni educati e la stretta di mano a fine partita sono un’occasione per rafforzare i rapporti umani e motivare, positivamente, gli arbitri.

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