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Le società eleggono Paolo Fasani Presidente regionale

Sarà Paolo Fasani a guidare per i prossimi quattro anni il CSI Lombardia; l’Assemblea delle società sportive lombarde ha infatti affidato all’attuale amministratore del CSI Lombardia il compito di presiedere l’associazione succedendo a Giancarlo Valeri. Ad eleggere Paolo Fasani sono stati i 62 rappresentati, delegati da 557 società sportive (poco più del 15% della forza associativa regionale) a definire i vertici del Comitato regionale. Nella sede del CSI Bergamo ad introdurre i lavori è stato il Presidente Nazionale uscente Massimo Achini che ha sottolineato il momento delicato per la nostra associazione. “Abbiamo gli occhi di tutti puntati su di noi e quindi dobbiamo dare il meglio di noi stessi”. Pesano i favori del pronostico per una partita, quella dell’assemblea che rinnoverà anche le cariche nazionali, che si vince nello spogliatoio con la nostra regione che ha una grandissima responsabilità e non deve sottrarsi all’impegno. Il grazie di Achini a tutti quelle persone incontrate in questi otto anni che hanno dimostrato di avere a cuore il bene dei ragazzi. Altro saluto ai partecipanti è quello di Vittorio Bosio, candidato a Presidente Nazionale CSI, che ha invitato tutti ad assaporare il gusto di essere CSI. “In questi mesi si è parlato tanto delle persone e poco dei programmi, delle idee. Si contesta l’uso dei numeri ma la Lombardia non è solo la forza dei numeri e va rispettata per quello che da e darà all’associazione in termini di idee e progetti. L’associazione è unica, l’ideale è costruire un dialogo sapendo che sul territorio ci sono delle diversità da rispettare. Di eccellenze in Italia ce ne sono tante e volgiamo valorizzarle con l’apporto di tutti.” Entrando nel merito dell’attività promossa dal CSI lombardo è venuto a galla il buono stato di salute del comitato regionale a partire dalla formazione. In questo quadriennio sono state promosse in media tra i 200 e 300 corsi di formazione nei diversi comitati provinciali con un totale in quattro anni di 1152 iniziative. “Nei comitati c’è la convinzione profonda che è indispensabile fare formazione e alla fine i partecipanti hanno superato quota 2500, con questi numeri la Lombardia rappresenta quasi il 50% di tutta la formazione promossa dal CSI in Italia.” È stata una formazione al servizio della società sportiva che ha soddisfatto le richieste provenienti dal territorio. Due i punti critici messi in evidenza dal responsabile della formazione regionale Davide Iachetti: “Non c’è stata molta attenzione alle proposte di formazione per gli operatori di comitato che sono i testimoni fondamentali della passione educativa, dell’impegno disinteressato, della scelta di mettersi al servizio degli altri. Occorre riflettere su come coinvolgerli nella formazione.” Altro punto dolente è la formazione dei sacerdoti. “I rapporti con la Chiesa in Lombardia sono molto buoni ma sembrano il frutto del passato non di un rinnovamento associativo ed ecclesiale capace di rispondere alle esigenze dell’attualità”. Ottimo lo stato di salute anche dell’attività sportiva con numeri, in quasi tutti i settori, in enorme crescita e tali da creare alcuni problemi organizzativi. Ad esempio nelle strutture, con una partecipazione vasta alle manifestazioni diventa problematico trovare strutture all’altezza. Anche nella gestione delle iscrizioni è necessario fare un passo avanti con l’utilizzo degli strumenti on line per rendere più rapida l’adesione alle prove regionali. Altro problema è quello dei giudici e degli arbitri con gli impegni che crescono e i numeri che restano uguali o addirittura calano. Nel dettaglio dei vari sport bene l’atletica, la ginnastica, il biliardino, il judo e il karate, mantiene i propri numeri il tennistavolo, cresce la proposta polisportiva mentre delude il ciclismo che si è deciso di togliere dalle proposte regionali. Il neo presidente regionale Paolo Fasani ha illustrato il bilancio consuntivo, approvato all’unanimità, sottolineando come è diminuito notevolmente il contributo della Regione ed è quindi stato fatto uno sforzo enorme dal Consiglio regionale per contenere i costi di iscrizione alle attività regionali. “Più si va avanti e più si deve pensare a fondi esterni provenienti da enti pubblici e privati e dalla partecipazione a bandi perché altrimenti sarà gioco forza aumentare le quote di iscrizione.” Il presidente uscente Giuseppe Valori ha chiuso gli interventi della Presidenza regionale sottolineando la qualità formativa ed associativa del CSI lombardo. “Abbiamo fatto un grande salto in avanti nella qualità delle nostre proposte.” I temi da affrontare nel prossimo quadriennio saranno la comunicazione per far conoscere anche all’esterno tutto quello di buono che promuove l’associazione. Prima della votazione paolo Fasani ha presentato le linee d’azione del prossimo quadriennio. “Pur avendo grandi numeri c’è il deserto in alcune zone della nostra regione in particolare nell’attività giovanile. Dobbiamo confrontarci per smuovere questa situazione. Quindi sarà importante il dialogo, l’apporto delle diverse idee per migliorare la situazione.” Altro tema da affrontare è quello della struttura regionale affidata in gran parte alla buona volontà dei singoli che, con la crescita esponenziale dell’attività, non riescono a seguire tutto. Infine uno sforzo maggiore si deve fare nel settore dell’informazione per valorizzare le eccellenze che abbiamo in Lombardia.