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Scuola dirigenti per ridisegnare l’educazione attraverso lo sport

La tavola rotonda fra i presidenti di alcuni tra gli Enti di promozione sportiva è stato l’aperitivo al primo appuntamento della Scuola Dirigenti del Csi, l’occasione per presentare agli oltre cento rappresentanti del territorio associativi presenti in platea l’itinerario che il gruppo di esperti associativi ha elaborato. “Partiamo o meglio ripartiamo dal territorio – ha spiegato in apertura Rita Zoccatelli, vicepresidente nazionale del Csi e responsabile della Scuola nazionale per dirigenti Csi – in questi mesi abbiamo raccolto attraverso un questionario i bisogni della nostra periferia e da lì ripartiremo. Oggi è solo l’inizio di un percorso”. Rinnovamento e necessaria formazione in una società che cambia. Ed ancora l’equilibrio in seno all’associazione fra la forza motrice del volontariato e le nuove professionalità, al servizio del Csi. Così anche Giuseppe Valori, membro del gruppo di esperti della scuola ha puntualizzato in apertura: “Non solo nelle società sportive; è preminente trovare e formare dirigenti adatti al ruolo e alle responsabilità educative e valoriali che ci siamo proposti”. Domenica i lavori si sono quindi su quattro diversi laboratori: uno sul controllo di gestione e sul bilancio sociale del Csi, un altro sulla formazione dei formatori per dirigenti; un terzo per approfondire il quadro normativo e gli aspetti fiscali e infine quello che ha presentato il modello di welfare di rete nel quale si opera oggi, le tematiche sociali che ci interessano al Csi e alcune ipotesi di azioni da intraprendere per promuovere il welfare attraverso lo sport.
La Scuola Dirigenti si prepara dunque ad affrontare le sfide che i nuovi scenari nei vari ambiti pone. Identificati gli obiettivi e gli strumenti della formazione, i soggetti coinvolti, le competenze richieste ai dirigenti, non resta adesso che attendere il prossimo step. L’appuntamento con il secondo passo è proposto nel 2018, prima dell’arrivo della primavera.

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