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Umiltà, rispetto e fiducia con questi elementi il CSI funziona

Nel corso di formazione degli allenatori insieme alle ore dedicate alla preparazione tecnica dei mister ci sono alcune ore, quattro, dedicate a temi associativi. Non sono messe lì solo per riempire il programma del corso. Sono delle ore dedicate a scoprire come funziona il CSI, quali sono i contenuti educativi della nostra attività e, in alcuni casi, servono ad approfondire alcuni temi per noi fondamentali. La formazione è stata strutturata così perché è stata rilevata una scarsa conoscenza dell’Associazione. Sarebbe bene ogni tanto dare uno sguardo ai contenuti e, soprattutto, al funzionamento del CSI in Vallecamonica. Il dato fondamentale che spesso ignorato è che l’Associazione va avanti perché tanti volontari sono disponibili a collaborare nelle commissioni tecniche. Mettono una parte del loro tempo libero a disposizione di tutti, un po’ come avviene nelle società sportive solo che nel loro caso il compito è doppio. Oltre ad operare nel loro gruppo sportivo o ad arbitrare permettono, con il loro impegno settimanale, di far funzionare i campionati. Alcune volte sbagliano, capita e ce ne scusiamo. Ma il più delle volte le arrabbiature delle società sportive nei confronti del CSI sono frutto di una logica “egoistica”. Ognuno vorrebbe un campionato fatto ad immagine e somiglianza. Se non si rispettano le richieste iniziano le polemiche, ignorando che per accontentare tutti si dovrebbero fare tornei “individuali” e non siamo sicuri basterebbe perché qualcuno li vorrebbe personali. Sulle regole poi è il solito discorso che ripetiamo da anni. Quando non rispecchiano le necessità delle società o del singolo non vanno bene, bisogna quindi cambiarle e piegarle a queste necessità. Come funziona bene un gruppo? Quando ci sono alcune caratteristiche. La prima è l'umiltà. Nessuno si deve considerare al centro dell’universo e nessuno è infallibile. Il confronto con gli altri è la strada da percorrere. Il rispetto, dell’impegno di ognuno e delle regole che caratterizzano la vita di un’associazione. La fiducia che viene rinnovata ogni quattro anni al Consiglio di Comitato e, ogni stagione sportiva, alle Commissioni tecniche affidando loro la gestione dei campionati dopo averli programmati. Senza la fiducia reciproca non si va da nessuna parte. Lavoriamo insieme per migliorare i punti deboli. Non ripetete quindi una frase che mi da molto fastidio: “Tanto alla fine fate quello che volete voi”. Polemizzare e fare “furbate” non porta da nessuna parte. Il CSI esegue un programma approvato dalle società sportive quattro anni fa; i campionato sono frutto di un ragionamento fato con i (pochissimi) gruppi sportivi che partecipano alle riunioni di programmazione. Troppo facile e scontato quindi lamentarsi a posteriori. Il prossimo anno si rinnova il vertice del Comitato una bella occasione per sporcarsi le mani.