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Una pioggia... di arbitri

È arrivato il primo week end con clima autunnale. La pioggia per lunghi tratti torrenziale ha accompagnato l’impegno dei calciatori del CSI Vallecamonica dal venerdì sera alla domenica sera. Orami quasi tutti i campi dove si disputano gli incontro sono in erba sintetica quindi pochi gli spostamenti dovuti al maltempo. Il compito degli arbitri quindi diventa più difficile; mentre i giocatori dopo cinquanta minuti a mollo possono farsi una doccia calda l’arbitro deve cambiarsi la divisa ed affrontare per altre volte il diluvio magari in tutte e tre le giornate. È il compito del direttore di gara, garantire lo svolgimento delle partite naturalmente se sussistono le condizioni di sicurezza per i calciatori. Per questo ci arrabbiamo quando piovono critiche sui nostri arbitri; certo affrontare condizioni climatiche avverse non è una giustificazione ad errori tecnici o a mancanze dei nostri arbitri, però almeno il rispetto a queste persone che permettono di svolgere lo sport preferito a tanti ragazzi e ragazze va dato a prescindere. Comprensibili sono le arrabbiature durante le partite, non sono giustificabili i rancori che si trascinano per anni nei confronti di persone che sacrificano ore al loro tempo libero e alla famiglia e, come in questo fine settimana, subiscono le intemperie. Finita la partita una stretta di mano e, al di là del risultato, un grazie all’arbitro è dovuto. Uno dei limiti che ha condizionato l’impegno dei nostri arbitri di calcio è stato, negli ultimi anni, il numero ristretto a disposizione del designatore arbitrale. Per la necessità di garantire l’arbitraggio a tutte le partite in calendario alcuni arbitri hanno dovuto sobbarcarsi un numero notevole di partite e spostamenti in tutta fretta da un paese all’altro. L’obbiettivo è stato centrato perché poche sono state le partite affidate alla direzione dell’arbitro di società in assenza di quello ufficiale di Comitato. A costo però di perdere qualcosa nella qualità della direzione di gara. Quest’anno sono rientrati nel gruppo arbitri del CSI due “vecchi fischietti” che per motivi diversi avevano lasciato il CSI. Altri hanno dato maggiore disponibilità e, finalmente, si è svolto il corso di formazione che ha prodotto quattro direttori di gara “nuovi di zecca”. Una boccata d’ossigeno importante per il gruppo arbitri e per il designatore. Si è passati così dalla difficoltà a coprire le partite alla collaborazione con il CSI Brescia che, in alcune giornate, utilizza i nostri arbitri per la direzione delle partite nella zona della Franciacorta. Speriamo che la tendenza a rivalutare la figura dell’arbitro sia confermata nei prossimi anni e che altri giovani si rendano disponibili ad affrontare questa affascinante sfida educativa.