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Voglia di calcio

C’è voglia di ricominciare a giocare a calcio e la sala della Comunità Montana di Breno colma di allenatori, atleti e dirigenti ne è una dimostrazione. Il CSI Vallecamonica riparte dalla presentazione dei campionati e non solo. L’incontro con le società sportive, che ha aperto la stagione 2017/2018 del calcio, è stato anche un’occasione per confrontarsi sui valori educativi dell’associazione. In particolare l’attenzione si è concentrata sul valore dell’accoglienza, uno dei temi principali della stagione. Ad aprire la serata la riflessione preparata dal consulente ecclesiastico don Battista Dassa e basata sulla preghiera alla Madonna scritta da don Tonino Bello. “Aiutaci a scommettere con più audacia sui giovani”, a uscire dai perimetri segnati all’ombra del campanile, a non creare cancelli ma ad essere aperti all’accoglienza questi alcuni dei passaggi significativi che possono essere punti di rifermento anche per l’attività sportiva. Un progetto concreto di accoglienza è quello sostenuto dal CSI Vallecamonica e, da due anni, entrato nell’iniziativa nazionale di “CSI nel mondo”. Ad illustrare la collaborazione con la missione di Kivu nella Repubblica Democratica del Congo è stato Tomaso Bottichio, impegnato insieme ad altri giovani nella promozione sportiva in terra africana. Partendo dal principio che lo sport è uno strumento potente per l’integrazione e l’educazione il progetto di solidarietà in questi due anni ha contribuito a formare educatori/allenatori sportivi e, quest’anno, a far scoprire lo sport a centinaia di bambini del Congo. Un’esperienza aperta a tutti e che può essere sostenuta donando materiale sportivo inutilizzato dalla società sportive oppure con un contributo indirizzato al completamento delle strutture sportive della missione. Il comitato camuno del CSI attribuisce un significato più ampio al termine accoglienza. Oltre alla percezione tradizionale di questa parola, che si concretizza con la partecipazione al campionato open a sette di una squadra composta interamente da rifugiati ospiti in Vallecamonica, l’accoglienza viene letta sotto altri aspetti. Accogliere bene gli avversari, ricordandosi che si tratta di un gioco, e accogliere gli arbitri, ruolo fondamentale e che ha bisogno di “coccole” visti gli impegni sempre più gravosi per questi volontari. L’associazione fa accoglienza anche quando brontolando accetta delle norme che rendono più impegnativo il compito delle società sportive. L’entrata in vigore della legge sull’uso del defibrillatore ha comportato carichi economici e di persone per i gruppi sportivi ma il CSI l’ha accolta con un “finalmente”. Un’associazione che mette al centro della propria attività sportiva la valorizzazione della persona umana non può che essere soddisfatta di una legge rivolta alla salvaguardia della salute degli atleti e non solo. Le novità introdotte quest’anno nel calcio non sono molte; dal 1 luglio è entrata in vigore la legge su l’uso del defibrillatore, senza questo strumento e in assenza dell’operatore abilitato l’incontro non si disputa e la società di casa perde la partita oltre ad essere multata. Numerose le richieste di chiarimento da parte dei partecipanti all’incontro preoccupati per questa novità ma consapevoli dell’importanza di questa legge. Le regole da seguire non sono molte e il CSI è sempre disponibile a chiarimenti per un’esperienza inedita. L’altra novità, toccata solo di sfuggita nella serata, è l’introduzione del cartellino rosso per la bestemmia con la possibilità di sostituire il colpevole dell’infrazione. Quindi maggiore severità nei confronti del singolo, che a differenza dello scorso anno non potrà più rientrare in campo, ma penalizzazione inferiore per la squadra che non resta in inferiorità numerica. È un modo per cercare di far comprendere ai giocatori i valori che stanno alla base della nostra attività sportiva, speriamo venga compreso e che le infrazioni diminuiscano. La parte finale è stata dedicata alle formule dei diversi campionati. La stagione di presenta sotto i migliori auspici con 124 formazioni iscritte, un aumento di undici squadre rispetto allo scorso anno. Se le categorie giovanili nel complesso restano invariate con una diversa distribuzione delle adesioni, tra gli open la crescita è consistente

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