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Il CSI Vallecamonica ha rinnovato il Consiglio di Comitato

Il CSI Vallecamonica riparte dal nuovo Consiglio di Comitato. Rinviate per la situazione sanitaria le elezioni in programma nella scorsa primavera, le società sportive sono state convocate in videoconferenza per rinnovare il vertice dell’associazione. Presente il cinquanta per cento dei gruppi sportivi affiliati nella stagione sportiva in corso, un numero più alto rispetto ai precedenti appuntamenti. Ne è uscito un Consiglio molto rinnovato rispetto al precedente quadriennio; hanno lasciato sei ex consiglieri che, in apertura, sono stati ringraziati dal Presidente. Il nuovo Statuto dell’associazione ha ridotto da 12 a 8 il numero dei consiglieri da eleggere, alla fine il Consiglio sarà allargato a tutti e dieci i candidati alla carica di consigliere. Rinnovata la fiducia delle società sportive al Presidente uscente Giuliano Ganassi che inizia così il suo secondo mandato alla guida del Comitato camuno. Confermato anche il Revisore dei conti, per il quadriennio 2021-2025 sarà ancora Fabio Conticelli affiancato dall’altro candidato Dino Martinazzi. Entrano a far parte del nuovo consiglio Bottichio Tomaso, Falcone Andrea , Maffi Roberta , Martinelli Gian Maffeo , Merla Paolo , Moscardi Giulia, Moscardi Giuseppe, Putelli Patrizia, Scarsi Massimiliano e Zanardini Ezio. È stata una mattinata intensa aperta dai saluti del Presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio, dall’Assessore allo sport della Comunità Montana Massimo Maugeri, dal Presidente regionale CSI Paolo Fasani e dal Presidente uscente del CSI Brescia Amelia Morgano. La riflessione dell’Assistente ecclesiastico don Andrea Maffina ha poi introdotto i lavori dell’assemblea delle società sportive. Prima parte del dibattito riservata al bilancio del quadriennio, aumentato di un anno per l’emergenza sanitaria, appena concluso. “Il programma era impegnativo, venti idee per proiettare il CSI nel 2020. Il Consiglio ha lavorato con impegno per riuscire a raggiungere questi obbiettivi. Un bilancio positivo con luci ed ombre. Una parte del programma siamo riusciti a concretizzarla diversi punti sono risultati fuori dalla nostra portata ma che hanno ancora un senso e possono essere riproposti.” Poi è arrivata la pandemia a scompaginare l’azione del Comitato nell’ultimo anno del quadriennio. L’esperienza del 2020 è stata riassunta con l’iniziativa “Tutti a casa run” che ha visto coinvolte 550 persone e raccolto oltre ottomila euro per gli Ospedali camuni. Il filmato, realizzato con le immagini inviate dai partecipanti, è stato presentato ai partecipanti e postato sul canale YouTube del CSI Vallecamonica. La proposta per il prossimo quadriennio è basato su una sorte di “vocabolario associativo che può rappresentare la nostra proposta: condivisione, coraggio, ascolto, lentezza, sorriso, fiducia, resilienza, consapevolezza, vicinanza e vita. Un vocabolario che ci permette di presentare alcuni spunti di riflessione.” Tra i temi più rilevanti la ricerca degli esclusi dall’attività sportiva. “Negli ultimi anni abbiamo corso parecchio e guardato sempre con molta attenzione ai numeri. Qualche volta è importante fermarsi e domandarsi: “Cosa conta veramente?”. Non è che i numeri per noi non devono più contare ma lo sguardo dell’associazione deve indagare con più attenzione sui numeri invisibili, sulle persone che vanno più piano, che sono escluse dalla nostra attività. Penso ai tanti giovani che non praticano uno sport o a chi pratica un’attività sportiva non “inquadrata” nei nostri campionati”. Attenzione anche allo sport femminile per ridurre la forbice con quello maschile. Il CSI Vallecamonica si impegnerà, ancora più del passato, nella promozione dello sport giovanile soprattutto dopo questo periodo di emergenza che ha penalizzato i ragazzi e le ragazze. Nella “caccia agli esclusi” saranno coinvolti gli enti locali, le parrocchie e la scuola. Ascolto e vicinanza sono le parole d’ordine nel rapporto con le società sportive. “Nei prossimi anni l’impegno deve essere quello di coinvolgerle di più nelle decisioni e nelle scelte. In questi mesi trascorsi davanti ad un computer abbiamo toccato con mano, nei diversi incontri, quanto sia alto il senso di appartenenza costruito nel corso degli anni dalle nostre società e quanta è la voglia di far sentire la propria opinione.” Altra parola che ricorre spesso nella relazione è cambiamento. La proposta è quella di un’attività sportiva più flessibile e attenta a quello che succede sul territorio soprattutto in ordine alle nuove proposte sportive. “Ci vuole il coraggio di affrontare i cambiamenti. A volte è più facile accettare situazioni comode collaudate, trite e ritrite, rimanendo seduti ad immaginarci quello che realmente vorremmo piuttosto che cambiare. Ci vuole il coraggio di continuare a proporre quello che abbiamo sempre fatto nella nostra storia: promuovere uno sport educativo. Non dobbiamo indietreggiare”. Un progetto di sport legato alla promozione dei valori, per primo di quello della vita, come ha sempre fatto l’associazione.” La nostra associazione è sempre stata attenta ai valori, non deve rinunciare a questo ruolo soprattutto in questo momento con l’incertezza che la fa da padrona”. Infine il rapporto con le persone: “Abbiamo più volte sottolineato l’importanza della tecnologia per migliorare la nostra associazione. Non si devono però trascurare le persone. L’emergenza ha creato difficoltà ed ostacoli nei rapporti tra le persone soprattutto all’interno delle società sportive. L’attenzione va quindi posta alla ricostruzione di questi rapporti e il Comitato può dare una mano in questo senso.” Per arrivare ad uno sport sorridente: “questo calore umano va trasmesso all’attività sportiva. Uno sport, con la giusta dose di agonismo, ma che sappia sorridere di più. Questa la speranza che dobbiamo nutrire per i prossimi anni.” La conclusione con la votazione on line delle società sportive, i saluti del Presidente nazionale e la proclamazione degli eletti. Adesso si tratta di iniziare a mettere in pratica le intenzioni scritte nella relazione; appuntamento per il primo consiglio di Comitato e quindi testa alla ripartenza prevista per la prossima primavera.

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