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A gennaio l'abbraccio associativo del Meeting dirigenti

A gennaio l'abbraccio associativo del Meeting dirigenti

Nel prossimo mese di gennaio, precisamente sabato 28 e domenica 29 a Roma, ci incontreremo per condividere un momento associativo fondamentale. Come fosse una verifica di metà mandato, valuteremo quanto è successo, quanto siamo riusciti a fare nonostante i due terribili anni della pandemia, ma soprattutto quanto ci apprestiamo a fare per il cammino presente e futuro del Centro Sportivo Italiano. La partecipazione sarà aperta ai membri della Presidenza e del Consiglio nazionale come a tutti i Comitati territoriali, a cominciare dai loro Presidenti e dai componenti individuati dagli stessi Comitati.
Nei prossimi giorni forniremo dettagli organizzativi ed aspetti specifici del Meeting dirigenti. Facile a dirsi, ma non lo è affatto, perché si tratta di incontrarci per un abbraccio associativo più che mai importante. Insieme, possiamo superare tante difficoltà, con coraggio e determinazione, consapevoli che i tempi presenti e quelli immediatamente futuri non appaiono dei migliori. Anche per chi intende proporre attività sportiva finalizzata all'educazione e alla formazione dei giovani oltre che alla diffusione dei più corretti stili di vita fra chi giovane non è più. Per sottolineare quanto l'attività sportiva sia importante basta consultare qualche statistica o leggere l'allarme lanciato perfino dall'Europa attraverso la pubblicazione dell'Eurobarometro sullo sport e l'attività fisica, per capire quanto la mancanza di occasioni di fare sport, insieme con i tecnici o con gli amici, nel gioco e nell'impegno, stiano rappresentando un vero e proprio allarme sociale. Su queste premesse, il Csi rilancerà e rivedrà il proprio progetto culturale e sportivo. La sfida del futuro inizia da qui, ovvero da quanti avranno il desiderio di mettere in gioco la visione per un'associazione viva e vicina alle persone.
L'appuntamento sarà anche un tempo tra bilanci e sogni. A fine anno sportivo, su 1.237.995 iscritti, 507.574 sono minorenni. Come riusciremo ad essere ancora un'associazione giovanile?
Come continueremo ad essere educatori attraverso lo sport? Dovremo prepararci con cura, con il pieno rispetto dei nostri valori e con la capacità di metterci in gioco, per servire un ideale che si è sviluppato negli anni in forme sempre nuove e diverse, ma sempre rispettose delle radici cristiane della nostra proposta sportiva.